Il Brunitoio

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Roberto Ripamonti - Risonanze del Colore

Appuntamenti con la Grafica d'autore
Roberto Ripamonti
Risonanze del Colore


3 dicembre 2016 - 31 marzo 2017

 “Inchiostri tipografici. Spatole e rulli. Inserirsi nel mondo dell’incisione e dei monotipi, con strumenti inusuali, per condensare visioni, immagini, forme che divengono tramite espressivo di idee, di panorami allo stato di geografia mentale, di figurazioni latenti e di astrazioni. Pensieri. Comunicazione. Sensibilità. Distendere monotipi, per identificare sperimentazioni, i cui elementi costituivi si determinano in forme d’arte che con immagini distinte di brillantezza ed opacità narrano episodi, rinserrano ideazioni, promettono riflessioni.

Se può essere ipotizzato in via preliminare un ricorso ad immagini di natura, ad immagini che possono provenire da riferimenti artistici d’elezione per Roberto Ripamonti, appare tuttavia la profonda consistenza di uno stadio d’elaborazione autonomo, che procede attraverso la densificazione di singoli esperimenti, ciascuno dei quali è in grado di tracciare e sintetizzare un itinerario: stratificare ed agglomerare procedure tecniche per cogliere e formulare ulteriori immagini. Un percorso che interroga e definisce, un percorso che non opera simulazioni del reale, né ricerca necessariamente immediatezza di sintonia con esperienze tipiche o comuni.

Narrare e mostrare, in un processo di conoscenza, taluni risultati artistici, che dipendono dall’applicazione di sperimentazioni: procedere attraverso la versatilità del colore, nel tracciare superfici di densità o di separazione. Individuare limiti, proporre confini. Trame che si esplicitano, nella coerenza di una pluralità di forme che “divengono” identificazione di profondità e di relazioni visive, tracciati che “divengono” creazione di spazi e di agglomerazioni, intessendo costruzioni d’immagini. Geometrie dirompenti e contrastanti, superfici che verificano relazioni di accrescimento e di accostamento, faglie luminose che frammentano accenti negli spazi di selezione immaginativa: appaiono contrasti, appaiono barlumi, appaiono dure delineazioni o morbide correlazioni. Scandire un tempo di costituzione delle immagini, un tempo di ricerca: frammentare e distillare sensazioni creative, per far volgere la conoscenza delle immagini e delle forme in un articolato territorio delle elaborazioni, che scavano, approfondiscono, riaccorpano materie che fluiscono e si stabilizzano in una cristallizzazione che è esplicita trama artistica. Volumi e segni si confrontano, sovraccarichi di densità materiche, attraverso una sorta di brillantezza definitiva - quasi un ragionamento per immagini che divengono assolutezza di visioni - o attraverso più sottili delineazioni che si opacizzano nella costruzione delle immagini. Segni che incidono profondamente, come se si trattasse di tagli concreti che percorrono le superfici delle astrazioni: orizzonti molteplici che si rendono parte di una geografia immaginaria, esplorando oggettivamente la conformazione di spazi eloquenti, nella dilatazione lieve di campiture essenziali oppure nella condensazione d’espressione. Fondamenti alternativi: lo spazio diviene soggetto attivo di processi d’ordine e ritmicità, correlando profondità e linearità; lo spazio diviene soggetto propositivo di percorsi trasformativi, elementi dinamici che si interconnettono in luoghi d’effervescenza.

Elemento centrale, un filo conduttore che riunisce le opere, è la riflessione dedicata al colore, attraverso esperienza e conoscenza che fondano, insieme, procedure artistiche, nella duplicità di materia e luminosità, nell’assemblare nuclei, che dispiegano risonanze dei colori delle forme, tangibili testimonianze creative.”

Francesco Pagliari

Inaugurazione: sabato 3 dicembre - ore 17:30
a cura di Francesco Pagliari
testo e presentazione di Francesco Pagliari

orario: da giovedì a domenica 16-19

dal 1° gennaio visite scolastiche e/o su appuntamento

rinfresco a cura della Coop. Agricola “I Filari” - Ghiffa

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